venerdì 30 luglio 2010

Le virtù


Chi sbandiera le proprie virtù non è sicuro di possederle.

foto di anna maria ercilli

martedì 27 luglio 2010

mistico


"L'esistenza è un mare sempre mosso dalle onde
la gente vede solo le onde
il mare resta celato fra di esse"

Jami
foto di anna maria ercilli

mercoledì 7 luglio 2010

Bat box

I pipistrelli sono innocui ed efficienti alleati nella lotta biologica alle zanzare e agli insetti che danneggiano le colture (un pipistrello è in grado di mangiare, in un una sola notte, tra i 50 e i 10.000 insetti).

pipistrelloIn Italia vivono almeno 35 specie di pipistrelli: ciascuna specie è adattata a vivere in determinati ambienti, si ciba di determinati insetti e sceglie particolari rifugi.

Di notte i pipistrelli cacciano grazie ad una vista molto sviluppata e, quando il buio è totale, all’ecolocalizzazione. Di giorno essi si rifugiano in alberi cavi, grotte e anfratti di edifici.

Questi animali sono attivi principalmente in primavera e in estate, mentre in autunno-inverno vanno in letargo.

Negli USA ci sono numerosi esempi di lotta biologica ai parassiti delle coltivazioni dei frutteti con i pipistrelli che colonizzano in gran numero le bat-box (cassette-nido artificiali in legno per pipistrelli) istallate lungo i filari delle colture.

Nelle campagne intorno alla città di Austin in Texas questi animali fanno risparmiare ogni anno circa 750.000 dollari in termini di danni evitati alle coltivazioni e di minor spesa per l’acquisto di pesticidi, infatti oltre 4 milioni di esemplari si rifugiano nella struttura interna di alcuni ponti della città e in alcune grotte della zona.

Purtroppo la presenza dei pipistrelli in Italia è sempre più minacciata dall’inquinamento e dall’urbanizzazione. Da un lato i pesticidi contaminano le loro prede e l’acqua che bevono, dall’altro lato il paesaggio agricolo e urbano stanno diventando sempre più omogenei, banali, e privi di rifugi adeguati a questi animali.

I ruderi e le vecchie case, che sono ricchi di anfratti, sottotetti e ampie soffitte, stanno scomparendo e le nuove case sono costruite con nuovi metodi che escludono i pertugi in nome, anche, del risparmio energetico.

Dunque, anche nelle città (ambiente che attrae i pipistrelli per il clima più caldo e per i molti insetti che si concentrano attorno alle fonti di luce come i lampioni), una bat-box ben posizionata costituisce una valida alternativa per le specie “fessuricole”.

In Europa le bat-box sono conosciute da molti anni e sono state usate finora per attrarre e studiare le specie di pipistrello che si rifugiano negli alberi cavi delle aree boschive. Solo recentemente si sono cominciati ad usare modelli di bat-box anche in ambienti urbani, per offrire un rifugio alle specie sinantropiche che sono in preoccupante rarefazione.

I pipistrelli che abitano le città italiane appartengono a 3 principali specie: il pipistrello albolimbato (che caccia al tramonto insieme alle rondini e la notte vola vicino ai lampioni), il pipistrello di Savi (che rispetto al precedente ha una pelliccia più scura sul dorso e più chiara sul ventre e caccia a quote molto più elevate, per cui è raro vederlo), ed il pipistrello nano (che anche in pieno inverno è capace di uscire dal letargo invernale ed andare a caccia nelle giornate più calde). C’è poi il più raro orecchione grigio, che troviamo nei parchi e nei giardini e presso edifici storici ed antiche chiese.

Per chi volesse acquistare una bat-box, buoni articoli si trovano presso l’emporio dell’associazione LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) sotto la voce “nidi”. E’ possibile anche trovare in rete istruzioni per costruirla per conto proprio, ma si raccomanda di possedere reali abilità tecniche: una bat-box ben fatta deve assicurare una stratificazione di temperature e un ricambio d’aria eccellenti.

http://www.windoweb.it/guida/mondo/bat_box_nido_per_pipistrello.htm

domenica 4 luglio 2010

Storie di gatti


Sono entrata in un blog seguendo le fusa di un Principe Lonzio, defunto.
Non ho potuto reprimere il pensiero che segue:
Il mio se ne è andato 12 giorni fa, dopo diciotto anni di convivenza. Messo a posto tutti i suoi oggetti, rimaneva la poltrona preferita, lavato il foulard, non mi restava che sedermi, ma solo l'altro ieri ci sono riuscita. Lo immaginavo a terra, quando mi guardava per farmi capire che lui doveva salire. Mi sono alzata.

(Micio era arrivato in casa da un abbandono, nel freddo gennaio. Troppo bello per essere abbandonato, ma era così. Dopo le feste di Natale, il gatto si butta. Ci ha osservati per bene ed è rimasto, controllando nella sua vita ben tre canidi)
foto anna maria ercilli