venerdì 12 aprile 2013

Il fine






foto di anna maria ercilli
Sul bianco come fosse niente
l'insetto posa la sua fuga
minima storia di un passaggio
impercettibile, solitario il fine
di ogni storia, si conclude.
 

martedì 2 aprile 2013

Bianco

foto di anna maria ercilli


Non sanno rimanere, le parole
solo segni a tenere sospeso
l'inespresso, il senso svuotato
del colore, bianco il tuo nome.

lunedì 4 marzo 2013

Chiazze




foto di anna maria ercilli

Non so ripetere le tue carezze
madre, tutto si è trasformato
rimangono due quadri di allora
della scuola lombarda
molte ombre da ripulire
chiazze di luce in fondo,
in fondo.



venerdì 1 marzo 2013

nota di Alessandro

'ragnatela' di anna maria ercilli

Alessandro Assiri
nota a 'La stanza del colore provvisorio'

Verbi della dimenticanza e del ritorno, dell'ancora e del ripetere con una mimica corporea e paesaggistica, per conservare, ma soprattutto per affidarsi a quello che la parola procura.

E' questa la cifra della poesia di AnnaMaria Ercilli è questa da sempre e viene ribadito con forza in quest'ultima raccolta autoprodotta: la stanza del colore provvisorio.

"guardare diventa impegno" e allora ci si protegge con le mani per lasciar spazio a quello sguardo interiore che va al di là della rappresentazione, per cercare i fili di quella memoria che diventa flusso emotivo molto più che sapienziale.

La donna che parla in queste pagine è una donna che sa perfettamente che nulla ci mette al riparo e che l'esser senza ricordi ci rende sconosciuti, questo è per Anna Maria la vera provvisorietà, questo bilico di irruzioni e sparizioni che "percorre tutte le stanze".

"il respiro imprigionava la voce necessaria" e un po' si percepisce questa affermazione, dove c'è sempre un silenzio che raschia in fondo che impedisce la parola, a volte per merito dello stupore,altre perché è il fiato che manca per l'ansia di qualunque pronuncia.

in trilogia di un amore, uno dei diversi componimenti riusciti di questa raccolta, si sente il rumore di questa fatica, il suono di chi non smette di cercarsi e di cercare nella misura del proprio sentimento una chiave di lettura senza curarsi del lasciar tracce, ma preoccupandosi soltanto di essere riconosciuti negli occhi dell'altro.


28.02.2013                                                                 

recensione

http://ilmiolibro.kataweb.it/reader_dettaglio_recensione.asp?id_recensione=5656

mercoledì 20 febbraio 2013

martedì 8 gennaio 2013

albero dei merli










 gennaio luminoso cede spazi alle nuvole 

scricchiola attorno il tempo delle parole 

il senso di questo stare, diventa niente 







                                                                                                          
 foto anna maria ercilli