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Visualizzazione dei post con l'etichetta porta

Nome O

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Tornerà lo sguardo che non soppesa nulla guarda porta via o aggiunge un punto di colore. foto di anna maria ercilli

nelle mani

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Nel caldo delle mani porti la notte, fuori lo zero ferma il respiro, qualcuno oscura la porta foto anna maria ercilli

Quale nome

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Questi volti girati a guardare, gli occhi chiari confusi con le nuvole, la punta dei capelli gronda acqua, non aprono la porta per entrare, non so quale nome il silenzio. foto anna maria ercilli

Solstizio d'inverno

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ventuno dicembre Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate. Nella religione greca antica i due solstizi erano chiamati "porte":"porta degli dei" l'invernale, "porta degli uomini" l'estivo. Nella tradizione romana il Custode delle porte, comprese le solstiziali, era il misterioso dio bifronte Ianus, signore dell'Eternità, come cantano i versi Ianuli del Carmen saliare. (Calendario di A. Cattabiani) A Roma la data solstiziale è possibile toccarla addirittura con i piedi. La Capitale, infatti, ha il privilegio di possedere, collocata sul selciato di Piazza San Pietro, la meridiana più grande del mondo, ideata e costruita dall' astronomo e meteorologo Filippo Luigi Gili nel 1817. (dal web) fot...