Quando credevo

Quando credevo che la poesia venisse dall'infelicità
quando credevo che la poesia fosse emozione
quando credevo che la poesia cercasse la diversità
quando credevo che la poesia avesse un canone
quando credevo che la poesia fosse anarchica
quando credevo che la poesia nascesse dal bisogno
quando credevo che la poesia fosse amore
quando credevo che la poesia rompesse i confini
quando credevo che la poesia non fosse indifferenza
quando credevo che la poesia avesse la voce degli invisibili
quando credevo che la poesia diventasse canto

foto di anna maria ercilli

Commenti

Blue ha detto…
quando credevo che la poesia fosse un'isola dove trovare la pace...

una carezza Donnachemiemozionatanto...


Blue
dopoilmattino@blogspot.com ha detto…
grazie Blue

parliamo con le stesse parole
moni ha detto…
..quando la poesia dimora sulle labbra, di chi ne ha cura e passione..

è la poesia che vive... è la poesia che ama..

mi auguro che persone come te, non smettano mai di credere, la Poesia morirebbe definitivamente..

un abbraccio.

moni
dopoilmattino@blogspot.com ha detto…
moni, la poesia è un germoglio verde, tutti possono accudirla, portandola con sé
bacio
an ma

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